Breaking wave

Surfing Pioneers nowadays – Pionieri al giorno d’oggi

Photo credits: Antonio Muglia

Intro

You are an experienced surfer with 30 years surfing experience all around the globe; you ain’t a pro, but you handle heavy conditions having fun at the same time.

You come from an island in the middle of Mediterranean Sea where the surfing is great all year around and it is actually an underrated surfing destination.

Your home break can produce world class waves and gets 1/5 of the crowd of an equivalent more renowned spot.

Some of your best surfing memories belong to here: mornings alone in the water under heavy blue water before getting to work; fear, excitement, joy, satisfaction, frustration, all feelings that just make a perfect love story. These emotions are all connected to this place, that in some way at the end you feel like yours. However in the deep of your heart you know that it’s not.

It’s open sea. It belongs to everyone. It gives the same feelings and emotions to anyone able to elaborate and perceive them. This is the reality. You know that, you are aware, you respect that fact as surfer and as human being.

The unexpected

What happens then when you go there one late afternoon… conditions are not great: little onshore wind, tiny chops, head high, 4 guys out. You wear your boardshorts, wax the board. When you are ready to go in suddenly a stranger surfer is coming, someone never seen before. He parks next to you, have a quick look at the waves then ask you about the access to the spot through the reef.

He looks a nice guy, willing to catch some waves without giving trouble to anyone. Therefore what would you tell him?

  1. You tell him that the break is “only local” and kindly invite him to surf somewhere else, not allowing any reply;
  2. He’s welcome to surf, just remind him that he’s enjoying a spot of pristine beauty, really loved by local surfers and people who discovered it. So you ask him to surf with extreme respect, never sneaking anyone, avoid paddling in if there is someone on the peak, and to surf according his abilities without putting anyone at risk;
  3. You welcome him and tell him the information he needs, you got deep knowledge of the wave and you know how to surf at your homebreak even though Mr. Slater paddles in;

Would you act as point 1, 2 or 3?

Reactions

Surfing is a weird sport: we love to share our surfing memories and we less love to share the spots that we love and that’s because the playground has so many factors that can turn an epic day into an horrible one. Unfortunately the crowd plays a big role here.

I hope you enjoyed the topic of this week that want to start a debate about a situation very common nowadays: the overcrowding of many quality surf spots, especially points, which, depending on the conditions, can be saturated with only 10 guys out.

My goal here is to get you into the perspective of a surfer with three decades of experience: pioneer of a place near his home, surfed for years and enjoyed by a small circle of people, who suddenly receives a visit from a stranger. A very normal fact that anyway alters an existing balance and that will lead to changes in the immediate future.

Comment and let us know how you would react in his position.

Talk to you next week, keep riding!

West Coast

Sardinia West Coast

Premessa

Sei un surfista con 30 anni di esperienza d’onde in tutto il mondo. Non sei un professionista, ma sai gestire condizioni difficili e pesanti e divertirti allo stesso tempo.

Sei originario di un’isola in mezzo al Mar Mediterraneo, dove il surf è fantastico tutto l’anno ed è ancora sottovalutata come destinazione surfistica.

Il tuo spot sotto casa può produrre onde straordinarie ed avere 1/5 della folla rispetto ad uno spot di qualità equivalente più famoso.

Alcune delle tue memorie più belle di surf sono legate a questo posto: mattine da solo in acqua con onde blu scure e pesanti prima di correre al lavoro, paura, eccitazione, gioia, soddisfazione, frustrazione. Tutti i sentimenti che creano una perfetta storia d’amore sono collegati a questo posto, che in qualche modo, alla fine, lo fanno sentire come se fosse tuo. Nel profondo del tuo cuore sai che non lo è.

È mare aperto ed appartiene a tutti perché dà gli stessi sentimenti ed emozioni a tutti coloro che sono in grado di elaborarli, percepirli e goderne, questa è la realtà. Lo sai, sei consapevole e rispetti questo fatto come surfista ed essere umano.

L’inaspettato

Cosa succederebbe allora quando vai lì nel tardo pomeriggio di un giorno con mediocri condizioni: leggero vento da mare, onde non pulite ad altezza uomo, 4 ragazzi fuori. Indossi I tuoi pantaloncini, metti la paraffina sulla tavola. Quando sei pronto per entrare improvvisamente arriva un surfista di fuori, mai visto prima. Parcheggia accanto a te, da una rapida occhiata alle onde e poi ti chiede dove è meglio entrare in acqua. Sembra un ragazzo tranquillo, che vuole solo prender un paio di onde senza dare problemi. Allora cosa gli diresti?

  1. Gli diresti che lo spot è “only locals” e lo inviti gentilmente a surfare altrove, senza dargli possibilitá di discussione;
  2. È il benvenuto e gli ricordi che sta entrando in uno spot di incontaminata bellezza, molto caro ai locali e alle persone che lo hanno scoperto, quindi gli chiedi di surfare con massimo rispetto, senza mai tagliare la strada a nessuno , lo inviti a non remare in precedenza se c’è qualcuno sul picco e surfare secondo le sue capacità per non mettere in pericolo nessuno;
  3. Gli dai il benvenuto e le informazioni che ti ha chiesto senza aggiungere altro, il mare è di tutti e sai come prenderti le tue onde in quello spot anche se entra Kelly Slater.

Reagiresti come da punto 1, 2 o 3?

Reazioni

Il surf è uno sport strano: amiamo condividere i nostri ricordi di surf e molto meno amiamo condividere i luoghi a cui siamo legati. Ci sono così tanti fattori che possono trasformare un giorno epico in uno orribile. Sfortunatamente la folla gioca un ruolo importante in questo. È qualcosa che non succede in nessun altro sport.

Il post di questa settimana vuole solo creare un dibattito riguardo ad una situazione che sta diventando sempre piú comune: il sovraffollamento di molti spot, specialmente i point, che, a seconda delle condizioni, con solo dieci persone possono essere saturi. Allora ho voluto farvi entrare nella prospettiva di un surfista con tre decadi di onde alle spalle, scopritore di un posto vicino a casa sua, per anni surfato e goduto da una ristretta cerchia di persone, che improvvisamente riceve la visita di uno sconosciuto. Un fatto normalissimo che comunque altera un equilibrio esistente e che porterá a dei cambiamenti nell’immediato futuro.

Commentate e fateci sapere come reagireste al suo posto!

Alla prossima settimana, buone onde a tutti!

 

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